Portare The Elder Scrolls IV: Oblivion su iPhone non sarà impossibile, ma per ora mai nessun sviluppatore si è cimentato in una simile impresa o ha provato a realizzare ex novo un Gioco di Ruolo di simili dimensioni per lo smartphone di Apple, che grazie all’ultima versione potrebbe però aiutare a ricreare un mondo in 3D con risultati grafici davvero notevoli.
Ecco allora che due team importanti come Chillingo e Crescent Moon Games hanno aspettato proprio l’uscita di iPhone 3GS per lavorare seriamente a Ravensword: The Fallen King, che pur senza raggiungere la vastità del capolavoro di Bethesda Softworks si candida a diventare proprio una versione in miniatura di Oblivion.
molta azione, poca profondità
Un simile paragone non deve però trarre in inganno. Le somiglianze tra i due giochi sono infatti molto vaghe e per certi punti di vista quasi inesistenti, ma Ravensword: The Fallen King è di fatto il primo Action-GdR a vantare un simile motore 3D e la possibilità di giocarlo anche in soggettiva (oltre che in terza persona) può in effetti avvicinarlo a The Elder Scrolls IV: Oblivion, anche se i punti di contatto si fermano qui.
Le avventure del nostro eroe smemorato, che non ricorda nulla del suo passato e che deve affrontare la solita minaccia maligna per salvare il suo mondo (che fantasia!), non hanno infatti la profondità di un tipico Gioco di Ruolo; nessun editor di personaggi, nessuna classe, razza o specializzazione tra cui scegliere e, cosa forse più grave, nessuna skill o abilità in cui specializzarsi nel corso del gioco e anche il “reparto” incantesimi si limita a qualche attacco magico eseguibile utilizzando speciali rune.
Un simile approccio risulterà parecchio deludente per chi si aspettava una versione portatile di Oblivion, di The Witcher o in generale un titolo ruolistico profondo e articolato; ricordiamo inoltre che al passaggio di ogni livello di esperienza le nostre caratteristiche vengono aumentate automaticamente dal gioco, senza lasciarci minimanente la scelta di personalizzarne nessuna. Con tutte queste limitazioni, a cui aggiungiamo l’assenza delle caratteristiche di armi e armature al momento dell’acquisto (in pratica si compra alla cieca), Ravensword: The Fallen King abbandona di fatto le aspirazioni da GdR duro e puro per abbracciare quelle più semplici ed essenziali di hack’n’slash, anche se alcuni elementi come il sistema di quest e la libertà di esplorazione aggiungono al tutto un po’ di profondità.
a tutto combattimento
Il mondo tipicamente fantasy a nostra disposizione è piuttosto vasto (peccato che manchi una mini-mappa nell’interfaccia di gioco) e, a parte qualche sezione che richiede chiavi o passaggi particolari, il concetto di free roaming ben si addice al gioco, che trova nei combattimenti il suo nucleo centrale. A parte visitare ogni tanto qualche negozio, parlare con i personaggi non giocanti per ottenere quest ed esplorare giusto per il gusto di farlo, passeremo la maggior parte del tempo a combattere
contro creature di ogni genere
, iniziando dagli immancabili topi (i nostalgici di Everquest saranno al settimo cielo) per finire con troll, bufali, scheletri, mummie e altro bestiario di tipico stampo fantasy.
Il combattimento avviene in tempo reale toccando il nemico per “bloccarlo” e, ripetutamente, il tasto di attacco per iniziare lo scontro;
il sistema funziona abbastanza bene
, ma quando ci sono più nemici contemporaneamente il tutto può diventare un po’ caotico e scomodo, anche se la semplicità dei comandi non rischia di confondere le icone di attacco e i quattro slot attivabili nella parte sinistra dello schermo, dove possiamo inserire una runa per gli incantesimi, tornano sicuramente utili. Nel complesso i combattimenti sono risultati divertenti; i nemici sono visibili anche da lunga distanza e, toccandoli due volte, possiamo aprire la loro scheda per vederne le caratteristiche riuscendo così a capire se sono alla nostra portata o meno. Purtroppo le armi (ravvicinate o a distanza) sono davvero poche e la mancanza di una qualsiasi abilità di attacco o di skill limita fortemente la varietà sulla lunga distanza; in pratica si danno mazzate a destra e a sinistra dall’inizio alla fine e sinceramente l’icona per il salto poteva essere sostituita da un attacco speciale, inserendo magari una classica barra da riempire per attivare una modalità berseker o qualcosa di simile.
fantasy in 3D
Quello della lunga distanza rimane comunque un problema relativo; abbiamo infatti finito il gioco in circa cinque ore (senza però risolvere anche tutte le quest secondarie) e alla fine, se lo si prende per quello che è (un hack’n’slash con qualche elemento ruolistico), Ravensword: The Fallen King risulta un buon esponente del genere, forte di un loot abbastanza vario e di una discreta varietà di ambientazioni che non rischia mai di annoiare. In più il sistema di controllo si affida intelligentemente a un classico d-pad virtuale per muoversi e a una visuale totalmente libera gestibile trascinando il dito in qualsiasi direzione vogliamo, con tanto di controllo della sensibilità per adattare meglio lo “swipe” alle proprie esigenze.
Un sistema che si padroneggia benissimo già dopo pochi minuti
e che a nostro avviso rimane il migliore per questo tipo di giochi, sebbene con la visuale in prima persona il tutto risulti un po’ più macchinoso.
L’altro punto forte del gioco è da ricercare nel suo comparto grafico; Ravensword: The Fallen King è infatti uno dei titoli più belli da vedere per i due device di Apple e uno di quelli con il motore 3D più leggero e performante, visto che anche i possessori di iPhone e iPod Touch di prima generazione possono contare su una buona fluidità a patto di sacrificare qualche dettaglio grafico, come parte della vegetazione e le ombre in tempo reale. Non che attivando entrambe le opzioni il tutto diventi ingiocabile, ma il rallentamento è evidente, mentre con iPhone 3G o 3G S non dovrebbe presentarsi alcun calo di fluidità. A non convincerci del tutto sono più che altro le animazioni del nostro alter ego (i salti sono quasi ridicoli) e delle creature, ma nel contesto scenico generale non ci si fa nemmeno troppo caso e in ogni caso il colpo d’occhio su questo mondo fantasy è tra i migliori mai visti sui due device di Apple.